Musile di Piave

Musile di Piave: una città veneta tra storia e natura

Benvenuti a Musile di Piave, un comune situato nella città metropolitana di Venezia in Veneto, con una popolazione di circa 11.328 abitanti. La città si trova sulla riva destra del fiume Piave, a venti chilometri dalla sua foce, vicino alla Laguna Veneta. Il territorio è pianeggiante, ed è stato recuperato dalle paludi attraverso le bonifiche di fine Ottocento e degli anni Venti del Novecento.

La geografia fisica di Musile di Piave

Musile di Piave è un comune immerso nella natura, con paesaggi spettacolari e non solo. Il territorio si estende sulla riva destra del Piave e confina con la Laguna Veneta a sud-ovest. Gran parte del territorio è stato recuperato dalle paludi grazie alle bonifiche di fine Ottocento e degli anni Venti del Novecento. La zona è interamente pianeggiante e offre un paesaggio mozzafiato. In particolare, la zona di Croce, sita a Musile di Piave, è caratterizzata da boschi e natura incontaminata.

Musile di Piave: tra natura e storia nella città metropolitana di Venezia

Le origini del nome di Musile di Piave

Il toponimo ''Musile'' ha un'origine etimologica incerta e pare derivare dal termine veneto ''mussa''. Questo termine ha diversi significati come "diga", "argine", "palizzata" o "luogo rialzato". In epoca medievale, "musil" o "musile" è sinonimo di "prato chiuso per il pascolo" o "prato" in generale. Nel X secolo, a Musile di Piave si teneva un importante mercato, probabilmente ospitato nel prato chiuso in riva al fiume.

La storia di Musile di Piave

La zona era un territorio palustre in continuità con la vicina Laguna Veneta. Nonostante la presenza umana fosse ben radicata, specie in età romana vista la vicinanza alla città di Altinum, la zona di Croce a Musile di Piave era caratterizzata da boschi. Musile era sottoposta alla giurisdizione del Patriarcato di Torcello, mentre la frazione di Croce apparteneva al Patriarcato di Aquileia. Nel 1177 la città diventò feudo degli Ezzelini. Nel XIV secolo con il passaggio di Musile alla Repubblica di Venezia, proprietari dei terreni furono i patriziato veneziano dei Foscari e i Malipiero. Durante il XV secolo, i boschi di Croce furono sfruttati per la produzione di carbone. La città subì anche il sacco delle truppe scaligeri nel 1329. Con l'inclusione di Musile di Piave nei domini della Repubblica di Venezia, i terreni furono acquistati dalla famiglia patrizia dei Malipiero, che costruì una nuova chiesa dedicata a san Donato dopo la distruzione della precedente cappella a causa di una piena del fiume.

Conclusioni

Musile di Piave è una cittadina che offre molte opportunità per gli amanti della natura e della storia. La geografia fisica della città rende il territorio spettacolare e pieno di sorprese. Le origini del nome e la storia della città ci raccontano la sua importanza sin dal X secolo. Le vicende storiche che Musile ha vissuto e gli interventi idraulici sono solo alcune delle cose che fanno di questa città un piccolo gioiello della città metropolitana di Venezia in Veneto.

Francesco Serra
Scritto da Francesco Serra
Aggiornato Venerdì 18 Feb 2022